Parliamo de La strada che porta alla realtà!
Genere: Saggio, Matematica, Fisica
Editore: Rizzoli Bur
Traduzione: Emilio Diana
Prezzo di copertina: 14,90€
Pagine: 1206
Brossura
Anno di prima pubblicazione: 2005
Che vi porta oggi L’Allunato per #UnAnnoConLeScienze di maggio? Vi porta forse la summa teologica di ogni libro di fisica che sia mai stato scritto o letto: vi porto “La strada che porta alla realtà” di Roger Penrose, un libro che io non ho mai letto.
Allunato! Ma cosa fai! Parli di un libro che non hai letto!?
Assolutamente sì.
Innanzitutto, lo ammetto subito e poi aggiungo che questo tomo, questa epopea fisica è quasi impossibile da finire tutta in una volta. Potrei supercazzolarvi tante di quelle volte dicendovi che l'ho cominciato, poi l’ho abbandonato, poi l’ho ripreso, e poi abbandonato… diamoci un taglio.
Sono seriamente convito che solo un’élite di persone in tutto il globo sia veramente riuscito a finirlo, io sono arrivato alla conclusione che questo libro per lo più si tiene in libreria per curiosa e/o utile consultazione.
Allunato! Ci stai facendo paura… che è ‘sto libro? Perché dici che è impossibile finirlo ma poi alla fine si può consultare?
Partiamo dall'inizio Roger Penrose è, o meglio, Sir Roger Penrose, cavaliere OBE (Colchester, 8 agosto 1931), è un matematico, fisico e cosmologo britannico. È noto per il suo lavoro nel campo della fisica matematica, in particolare per i suoi contributi alla cosmologia; si occupa inoltre di giochi matematici. Laureato all'Università di Cambridge, è professore emerito all'Istituto di matematica dell'Università di Oxford e nel 1988 ha ricevuto, assieme a Stephen Hawking, il Premio Wolf per la fisica. Nel 2017 gli viene assegnata la Commandino Medal dall'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per i suoi contributi alla storia della scienza. Nel 2020 gli viene assegnato il Premio Nobel per la fisica "per avere scoperto che la formazione dei buchi neri è una robusta previsione della teoria generale della relatività”.
Da queste brevi informazioni Wikipedistiche sappiamo subito che Sir Penrose non è proprio l’ultimo degli arrivati, e il suo capolavoro divulgativo indiscusso, secondo me, è proprio questo libro, questo saggio; d'altronde gioca subito con te dal titolo “La strada che porta alla realtà”, davvero non ti incuriosisce? Non ti fa venire la voglia, la curiosità, di scoprirla, questa realtà?
Anche perché, per capire di quello che tratta questo libro, basta leggerlo, questo titolo, e pensarci un attimo… ancora un attimo… pensateci ancora un attimo… ancora… Ecco questo libro parte dal mondo matematico di Platone, e passando per il teorema di Pitagora, il concetto di numeri naturali, reali e complessi, attraversa la geometria euclidea e iperbolica, si avvale poi di preziosi strumenti come funzioni, integrali, e derivate e ti porta, con l’aiuto delle superfici di Reimann, le serie di Fourier e i campi vettoriali, a esplorare nuove dimensioni matematiche, e con esse, ecco che arrivano lo spaziotempo, l’elettromagnetismo di Maxwell, il campo gravitazionale e le particelle quantistiche, e poi Schrödinger, la realtà quantistica, l’Entanglement, Dirac, Feynman, il Big Bang, l’entropia dei buchi neri, l’Universo, la Teoria M… Tutto questo in 1206 pagine.
Non so voi ma mi pare proprio un capolavoro.
Dentro questo saggio c'è tutto lo scibile matematico-fisico che vi può servire per capire quello che l’autore tratta di volta in volta, pagina dopo pagina, e vi dico che non è per nulla una brutta cosa essendo questo un libro del 2005, ovviamente la fisica è andata avanti, Bosone di Higgs le onde gravitazionali, la teoria LambdaCBM e chi più ne ha più ne metta, ma l’immenso valore intrinseco dell’opera sta nel fatto che la matematica non cambia, non cambiano i numeri, i teoremi sono sempre gli stessi così come i corollari e le definizioni, Pitagora non si modifica, così come la gravità o le equazioni della radiazione!
Se vi prendete questo saggio sarete certi che vi siete fatti un regalo che vi rimarrà per sempre e in più, se siete curiosi e ovviamente se vi piace l'argomento, vi troverete a sfogliarlo di tanto in tanto, e se siete proprio fuori di testa allora comincerete a leggerlo per davvero, cominciando uno dei più bei viaggi scientifico-divulgativi che abbiate mai fatto.
Sennò vi basterà prendere tra le mani questo enorme tomo e navigare tra le pagine come un’ape tra i pistilli, anche perché è un libro che ha questo potere… lui chiama dalla libreria e ti invita proprio a sfogliarlo… questo bel tomo irto, spesso, scritto piccolo e dalle pagine ancora più fine, e ti scopri a leggere l’indice e a pensare vediamo un po' cosa trovo aprendo a pagine 612: spinori. Che robaccia sono gli spinori? Andiamo un po’ indietro, magari lo spiega… a pagine 609 inizia il paragrafo delle armoniche sferiche… comincio a leggere da qua!
Lo scrivevo anche nel post di qualche giorno fa su Lucy&Stephen Hawking, che a me succede questo: se non ho le competenze per capire un determinato argomento che trovo interessante, mi parte la scintilla della curiosità che deflagra nell’esplosione della conoscenza e quindi via a informarsi, via a sfogliare pagine su pagine finché non capisco, finché la mia curiosità non è soddisfatta, e questo spero sempre che accada a chiunque non capisca una determinata cosa, il non sapere che genera curiosità e poi passione.
Questo libro è un universo dentro un universo, è un saggio totale, globale, che se possedete ogni tanto sarete sempre spinti a leggerlo, è lettura attiva, curiosa, stimolante ed estremamente interessante, se poi vogliamo anche essere pignoli, questo libro costa SOLO 14,90€. Ci sono libri, anche mediocri, che recentemente sono arrivati a costare anche il doppio. Non so voi, ma per circa 15€ avere tutto lo scibile matematico-fisico racchiuso in un guscio di noce, io non ci penserei due volte…
Se avete un attimo di pazienza, prima di concludere, vi racconto anche la mia esperienza, da signor nessuno quale sono.
Ho questo libro dalla terza media, e se avete presente sempre quell'articolo scritto per Lucy&Stephen Hawking vi immaginerete già che di questo libro non ne capii una beneamata mazza, perché è ovvio che non sia scritto per un ragazzino delle medie, ma per un adulto che vuole imparare; ma quando nel futuro, alle superiori, studiando chimica mi imbattei in Schrödinger, fu un vero piacere accostare le nozioni introduttive che mi dava il libro di scuola con quelle estremamente più complesse e avanzate che mi dava questo saggio.
“Il lettore scoprirà che in questo libro non sono rifuggito dal presentare formule matematiche, nonostante i numerosi ammonimenti riguardo la notevole riduzione del numero di lettori che ciò avrebbe implicato. Ho riflettuto seriamente su tale questione e sono arrivato alla conclusione che ciò che devo dire non può essere ragionevolmente comunicato senza un certo impiego di notazioni matematiche e senza esplorare autentici concetti matematici. La nostra comprensione dei principi che sono alla base del comportamento del mondo fisico dipende veramente da un certo apprezzamento della matematica. Alcuni potrebbero considerare ciò motivo di disperazione, perché si sono convinti di non possedere alcuna capacità matematica, neppure la più elementare. […]
Sono comunque ottimista riguardo alla trasmissione di comprensione. Forse sono un inguaribile ottimista, ma mi chiedo se questi potenziali lettori che […] affermano di non saper manipolare frazioni, non ingannino sé stessi, almeno in parte, e se molti di loro non possiedano effettivamente una capacità potenziale che ignorano di avere.”
Il libro vale l’acquisto anche solo per questa magnifica prefazione.
Ora non so se ho altro da dirvi, sicuramente sì ma sarà sempre a chiacchiere pubblicate.
Se lo comprate e riuscite a leggerlo tutto e vi piace ditemelo perché vi offro da bere.
Se invece lo comprate per consultazione e curiosità come me e forse qualsiasi altro essere umano normale sulla terra, fatemelo sapere, in ogni caso mi piacerebbe molto farci qualche altra chiacchiera sopra.


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