Parliamo di "Racconti Matematici"!

 



Genere: Antologia di racconti speculativi

Editore: Einaudi presso la sua collana ET Scrittori

Curatore: Claudio Bartocci

Prezzo di copertina: 11,50€

Pagine: 294

Brossura

Prima pubblicazione: 2006


 

L'occasione di parlarvi oggi dei Racconti Matematici è venuta fuori grazie a Samanta (@samlibrary94) e Marta (@libriattraversolospecchio) #Unannoconlescienze di dicembre, che ha come tema la Matematica, questa paurosa scienza che sembra essere sempre i così difficile comprensione, ma è tutta intorno a noi.

Quindi, che potevo fare se non cominciare col parlarvi di questa meravigliosa antologia?

La lessi che erano le medie, per le vacanze di Natale, consigliata nientepopodimeno che dalla professoressa di matematica... Cosa!? Una prof. di matematica che consiglia libri? Beh, solo le migliori. 😏

 

Ora, non ho ricordi freschi freschi del libro, ma per parlarne una sfogliatina veloce e una rilettura rapida gliel'ho data; ebbene, ricordavo (non dico a memoria ma abbastanza bene), tutti i racconti che di più ho amato, che di più mi sono rimasti impressi, e per ricordarmeli dopo quelli che credo siano 10 anni, vuol dire che erano racconti davvero speciali.

 

Ricordo il libro infinito di Jorge Luis Borges ne "Il libro di sabbia", un libro dalle pagine tutte diverse dalle altre, capace di maledire la vita di un uomo solo possedendolo.

 


 

Ricordo l'infinito Hotel Cosmos di Stanislaw Lem nel "L'hotel straordinario, o il milleunesimo viaggio di Ion il Tranquillo", che si divertiva a congetturare un hotel dalle infinite stanze che collegava in distanza due galassie.

 

Ricordo "I sette messaggeri" di Dino Buzzati, un racconto relativo, sulla dilatazione del tempo e dello spazio, sul passato, sul presente e sul futuro.

 


 

Ricordo la "Continuità dei parchi" di Julio Cortazar, che a rileggerlo adesso mi fa venire i brividi come da ragazzino. Un eterno ritorno fiabesco, un destino predestinato, un fato inequivocabile. Il tutto in due pagine.

 

Ricordo "La casa nuova" di Robert Heinlein, un tesseratto prima che Nolan lo portasse sugli schermi, una trappola con forse troppe vie d'uscita.

 

Ricordo "Ragazzo" di Dario Voltolini, e anche qui, rapito da un racconto che sembra essere lineare e facile, ecco il nastro di mobius che ti riporta da dove sei partito!

 

Insomma, un'antologia di nomi super celebri.

A scrittori di fantascienza pura come Asimov, Heinlein, Lem, Huxley, McEwan, Brown, si accostano Borges, Calvino, Casares, Buzzati, Cortazar, Saramago e Foster Wallace, senza contare Eco, Carrère e Musil. Tutti accomunati da trame matematiche.

Sia che utilizzino l'espediente dei numeri che degli spazi riescono - nessuno escluso - a mantenerti incollato alle pagine facendoti domande cercando di darti risposte per lo meno sensate.

 

 

26 racconti di autori che attraverso il fascino della matematica e dei suoi misteri vi sapranno davvero portare in altri piani di esistenza materiale, e chissà se dopo la lettura di questo libro non vi sentirete più curiosi e affamati di conoscenza e matematica.





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