Parliamo di Asimmetrie!

 

Eccoci qua, stavolta con il mio personalissimo saluto alla rubrica #UnAnnoConLeScienze di maggio che aveva la #Fisica come argomento principale.

Maggio sta volgendo al suo crepuscolo e così dovrà tramontare anche questa rubrica, per far sì che una nuova, altrettanto bella e appassionante, sorga al suo posto.

 

Io da semplice lettore e appassionato ho portato - con questo articolo - 4 contributi, uno alla settimana, e ho spinto tantissimo che fossero diversi gli uni dagli altri, perché possano intrattenervi e incuriosirvi, d'altronde non è poi così importante come si parte, ma dove si arriva, e se vi appassionate alla fisica attraverso la fantascienza, o guardando gli astri, o mettendovi alla prova leggendo un libro che credevate di non capire e comprendere, l’importante è che vi appassioniate, che sentiate vostro lo stimolo a guardare avanti e a non smettere mai d’imparare, di mettervi alla prova.

So che aver tentato di farvi appassionare a questa scienza con quattro post sia una pretesa assurda ma quello che spero è di avervi fatto almeno accendere quella scintilla di curiosità che magari continuerà ad ardere nutrita da informazioni oppure si spegnerà in un fuoco fatuo. Ai posteri l’ardua sentenza.  

 

Cosa vi ho portato questo mese?

Siamo partiti dalla fantascienza hard per ragazzi, ovvero una branca della fantascienza basata su solidissime basi scientifiche, con i libri di Lucy e Stephen Hawking; poi abbiamo incontrato Coelum, una rivista italiana di astronomia, planetologia e astrofisica che dal 1997 è arrivata fino ai giorni nostri ma ha dovuto però subire un brusco arresto; poi sulla nostra strada è finito forse il saggio “più saggio” di tutti i tempi “La strada che porta alla realtà” di Roger Penrose, e oggi concluderemo il nostro viaggio con un'altra rivista.

Asimmetrie. 


 

Asimmetrie è la rivista curata nientepopodimeno che dall' Istituto nazionale di fisica nucleare, una nostra rivista, completamente autoctona con contributi di estrema qualità di autori e ricercatori italiani, sempre al passo coi tempi e sempre aggiornata, quindi cosa potete aspettarvi da questa rivista se non articoli di approfondimento su curiosi, elettrizzanti e affascinanti temi scientifici?

La cosa però ancora più importante è che questa rivista è COMPLETAMENTE gratuita, così come gli arretrati PDF disponibili dal loro sito, un vero e proprio servizio di divulgazione, esatto, proprio come il fu Coelum di 5 anni fa, ma al contrario di questa, Asimmetrie non ha avuto nessuna variazione di prezzo e nessuna battuta d’arresto, sebbene sia molto più specifica e settoriale di Coelum, e più giovane.

Il primo numero risale al novembre 2005, di uscita semestrale, sul sito sono presenti la bellezza di 29 arretrati, che ad una media di 48 pagine a PDF fanno circa 1390 pagine… direi non male. Un’altra piccola enciclopedia completamente gratuita e di libero accesso. In più, se vi abbonate e avete la pazienza di aspettare (non è mai puntuale), la rivista vi arriverà comodamente a casa in formato cartaceo ogni 6 mesi.


 

Io mi sono abbonato la scorsa estate e a dicembre mi è arrivato il numero 29 [neutrini].

Bellissimo, carinissimo, curatissimo e interessantissimo.

Oggi, invece, alla scrittura di queste chiacchiere, mi è arrivato il numero 30 [gravità] e non vedo la dannata ora di cominciarlo.

Certo, arriva un po’ in ritardo, ma arriva.

 

Ecco cosa si legge dal sito nella pagina “chi siamo”:

 

Asimmetrie è la rivista dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare: una rivista di informazione e divulgazione, piena di curiosità e approfondimenti sulla fisica delle particelle, con infografiche e immagini utili alla didattica. Ogni numero di Asimmetrie è una monografia che si sviluppa attorno a un tema scientifico. La rivista esce con cadenza semestrale, ad aprile e a ottobre di ogni anno. Per ricevere la rivista in forma cartacea, basta abbonarsi cliccando qui. Asimmetrie è anche una app, ricca di ulteriori contenuti multimediali, sia per iOs che per Android.

 

 

 

 

A questo punto, che mi rimane da dirvi? Se siete appassionati, se siete curiosi, se vi interessa l'argomento e le tematiche, allora andate sul sito e fate razzia dei PDF e perché no? Abbonatevi pure, perché a costo zero vi arriva a casa un gioiellino a cui veramente non potete rinunciare, un gioiellino monografico unico nel suo genere, curato non proprio da chicchessia ma dall'Istituto nazionale di fisica nucleare… Insomma. 


 

Io, per ogni cosa, rimango qua a vostra più completa disposizione, per ogni eventuale chiacchiera sull'argomento, per scambiarsi idee e per tutto il resto. 


 

Per ultimo, ma non meno importante, credo siano doverosi dei ringraziamenti.

Mi sento quindi di ringraziare Samanta (samlibrary94) e Marta (libriattraversolospecchio) per aver creato e ideato questa magnifica iniziativa culturale che ogni mese porta al cospetto del bookstagram tematiche e scienze sempre diverse, visitate i loro profili Instagram perché ne vale la pena, capirete quant’è realmente interessante questa rubrica, e soprattutto seguite anche l'hashtag #UnAnnoConLeScienze, per non rimanere indietro, perché di mese in mese portano veramente delle belle chicche… io l'ho scoperto solo recentemente, solo a maggio, perché beh, leggo “fisica” e il mio cervellino si attiva e comincia informarsi.

L’ultimo ringraziamento va poi a chi credo sia stata l’ospite di questa rubrica, Sara (bookish_devotion) che ha portato tantissimi e curiosissimi contributi attraverso le storie Instagram, a partire dai libri consigliati, che qualcuno dovrò recuperare, passando per l’approfondimento sulle meteore e le Liridi e giungendo alla differenziazione - trattata impeccabilmente, da manuale - delle varie astrofisiche, teoriche, astronomiche e di laboratorio.

Io non posso che essere contento che un argomento così all’apparenza ostico e crudele sia stato sviscerato e portato agli occhi di tutti, quello che spesso si legge in giro è che molti curiosi abbiano paura di “buttarsi nella mischia” per colpa della matematica e della fisica, ora, ammesso che la matematica sia qualcosa di imprescindibile, io sono convinto che bisogna essere ottimisti sulle proprie capacita di comprensione e ragionamento, lo dice anche Penrose, e se lo dice lui, dovreste credergli.

“Sono comunque ottimista riguardo alla trasmissione di comprensione. Forse sono un inguaribile ottimista, ma mi chiedo se questi potenziali lettori che […] affermano di non saper manipolare frazioni, non ingannino sé stessi, almeno in parte, e se molti di loro non possiedano effettivamente una capacità potenziale che ignorano di avere.







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