Parliamo di Coelum Astronomia!
Oggi non voglio parlarvi di un libro ma di una rivista, anzi, di una collana, anzi, di un fu progetto editoriale magnifico quanto assurdo.
Coelum Astronomia.
Coelum è stata la rivista di astronomia italiana più longeva che sia mai esistita. Fondata nel 1997, è arrivata, in svariate forme, fino ai giorni nostri, nel 2021. (E poi?)
Al tuo interno trovavano posto non si sa quanti articoli di approfondimento curati da esperti italiani ed esteri, facendo di Coelum una rivista "sempre sul pezzo", che si è sempre saputa innovare portando interessantissime ed aggiornatissime rubriche, queste potevano riguardare test e recensioni di tutto quello che ruotava attorno alla macrocategoria dei telescopi, che siano per osservazione visuale o per astrofotografia, quindi tubi ottici, montature equatoriali, filtri, camere di ripresa, programmi e software. In questo senso io l’ho trovato utilissimo per chi cominciasse a farsi una cultura sul vastissimo mondo dei telescopi e dell’astrofotografia, magari per portare la propria passione ad un livello successivo. In aggiunta a queste rubriche un po' più tecniche, poi, nella rivista trovano tantissimo spazio rubriche che trattavano l'astronomia nel senso più stretto del termine, con articoli di planetologia, astrofisica, cosmologia, guide all’osservazione del cielo, effemeridi e fenomeni mensili e approfondimenti sulle missioni spaziali.
Tutto questo per dirvi che all'interno Coelum troverete una miriade di approfondimenti, articoli, interviste e rubriche per ogni vostro gusto, e quando la rivista era cartacea al prezzo di 6€, vi dico che valeva già la pena acquistarla per le splendide immagini al suo interno, amatoriali o professionali, provenienti veramente da ogni parte del cosmo da noi fisicamente osservabile
Sono dell’idea che questi scatti non stanchino mai.
Per una rivista così longeva però, come la storia insegna, non sono mancati mutamenti nel corso della sua vita, e così a partire dal mese di luglio 2014 abbandona l’edicola e riserva l'edizione cartacea solo agli abbonati, mentre il singolo numero, insieme a specifiche forme di abbonamento on line, rimangono disponibili solo in formato digitale, e così fino alla fine del 2015, ma non finirà qui, perché a partire dal gennaio 2016 la rivista verrà pubblicata esclusivamente in digitale, disponibile per PC, tablet e smartphone, in formato PDF interattivo e ad accesso totalmente gratuito.
Avete letto bene, dal 2016 la rivista è stata COMPLETAMENTE GRATUITA.
Allunato, ma perché parli al passato?
Perché, cari lettori, l’editoriale del numero di marzo 2021 ci rivela che la redazione si prende una pausa:
“[…] Per questi motivi, e avendo a cuore oggi più che mai il valore e la necessità di offrire un veicolo di divulgazione adeguato, abbiamo voluto riconsiderare l’iniziativa nel suo insieme e fermarci a riflettere sui passi futuri da far compiere a questo nostro progetto, giunto ben oltre l’obiettivo iniziale di provare che un’altra e più aperta forma di divulgazione scientifica era possibile.
Il numero 253 di marzo 2021, in uscita a fine febbraio, sarà quindi l’ultimo di questo corso “digitale” (ma potrete continuare a leggere gratuitamente tutte le uscite della rivista già pubblicate). Non stiamo usando la parola “fine”, perché sappiamo bene che tutto si trasforma e niente si distrugge: dobbiamo però ora capire come poter scrivere una nuova pagina della storia di questa rivista che tanto ci è cara e che abbiamo prodotto e curato nelle sue diverse forme e incarnazioni fin dall’ormai lontano 1997.
È un momento di sfide e di cambiamento per tutti: sono necessarie scelte coraggiose e ci piace sperare in un futuro ancora più luminoso per Coelum.”
Permettetemi un mio pensiero, a me verrebbe da dire “poco importa”, perché? Perché la pagina Facebook è sempre aggiornata, così come il sito internet http://www.coelum.com/ e quindi credo semplicemente che in qualche modo si vorrà spingere i lettori da un PDF gratuito e totalmente accessibile a tutti, ad un sito internet ad accesso gratuito e totalmente accessibile a tutti, credo che cambi molto poco, “problemi moderni richiedono soluzioni moderne” e ho la netta sensazione che la qualità globale non cambierà affatto, rimarrà altissima, con un sito pieno zeppo di articoli di esperti da tutto il mondo, che continueranno a far emozionare, a insegnarci e a stupirci di fronte ai misteri del cosmo.
Lasciatemi pensare però anche ad un’altra cosa… sempre dall’editoriale di marzo 2021 si scopre che dal 2016, da quando cioè la rivista è un PDF totalmente gratuito, sono stati pubblicati 58 numeri, e considerando anche una media di 156 pagine a numero (media ottenuta dagli ultimi 8 volumi PDF della mia raccolta), si può benissimo dire che su internet sono disponibili 156 pagine per 58 volumi uguale a 9048 pagine.
Un’enciclopedia APERTA A TUTTI. E questo è solo un calcolo stra-approssimativo.
Vi rendete conto della potenza? Un’enciclopedia per cui basta avere una connessione internet e un dispositivo su cui leggerla per poterne usufruire, e se siete completamente fuori di testa, potete anche stamparla per voi, ma vi perdete i link interattivi.
Tra l'altro, per inciso, il servizio clienti e arretrati di Coelum rende disponibile sia l'acquisto dei volumi cartacei previa email alla direzione, sia l'acquisto di quelli che un tempo era acquistabili solo per visualizzazione on-line, quindi se si vuole anche spendere un po’ e non ci si riesce ad accontentare dei numeri gratuiti, c’è davvero l’opportunità di costruirsi una vera e propria enciclopedia totale, globale.
Io, per questo #UnAnnoConLeScienze di maggio, spero con questo piccolo articolo di avervi incuriosito e spinto alla conoscenza di una nuova enciclopedia del sapere, e spero che vi possa far piacere e dar piacere quanto a me la consultazione di queste opere.
Non mi resta altro da fare che augurarvi buona lettura, io vi aspetto qua, per sapere le vostre impressioni e i vostri pensieri.


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