Parliamo di Lucy&Stephen Hawking!

 

Non perdo tempo e in occasione di #UnAnnoConLeScienze che in questo maggio ha come topic la fisica, vi porto una trilogia di libri Hard Sci-Fi che da ragazzo mi hanno fortemente influenzato.

Intesi, la fantascienza Hard non è assolutamente quello che state pensando adesso! È una fantascienza con solide basi scientifiche, dove ad esempio non si supera la velocità della luce e non ci si concede stravaganti licenze poetiche.

Ora, non so se si è capito da quei pochi saggi che ho portato su questa pagina e sul blog, ma sono un grande appassionato di fisica, e se parlo di Hard SciFi per ragazzi non posso che fare i nomi dei due principali colpevoli: Stephen Hawking e sua figlia Lucy con i libri “La chiave segreta per l’universo”, “Caccia al tesoro nell’universo”, e “Missione alle origini dell’universo”.

Non ricordo minimamente come approcciai la lettura di questa saga ma ricordo che c'era internet perché quando cercai informazioni sul libro che lessi mi accorsi di aver letto il secondo di tre, e quindi via in libreria a comprare gli altri! Ricordo che forse deve avermi colpito il titolo, vedere “Universo” stampato là a caratteri cubitali già mi emozionava, pensare poi a viaggi spaziali, temporali, spaziotemporali… mi faceva volare con la fantasia! Va da sé che li divorai e mi piacquero tantissimo, e oggi, per scrivere queste chiacchiere, scopro addirittura che è diventata una esalogia!

Per completezza vi metto le uscite, in ordine di pubblicazione.

1.       La chiave segreta per l’universo. 2009

2.       Caccia al tesoro nell’universo. 2010

3.       Missione alle origini dell’universo. 2012

4.       Il codice dell’universo. 2016

5.       I cacciatori dell’universo. 2017

6.       L’ultimo viaggio nell’universo. 2018



Dal mio canto non credo però che recupererò gli ultimi tre, prima di tutto perché l’ultimo è stato scritto senza Stephen, venuto a mancare nel 2018 e so già che arrivare all’ultima pagina mi spezzerebbe il cuore, e poi perché col tempo sono necessariamente mutato e non credo di apprezzare più quel tipo di scrittura e la trama fortemente juvenile. È passato molto tempo da quando li ho letti e non credo neanche di approcciarmi ad una rilettura, ma vi assicuro che ho ricordi estremamente piacevoli di una lettura stimolante, fitta e per nulla banale, non mi ricordo assolutamente di essermi annoiato a leggere questa saga, non ricordo minimamente di averla messa in libreria dimenticandomela e schifandola, anzi, spesso mi ritrovavo a sfogliarla per le immagini. A dir poco stupende.

Se poi ve la devo raccontare tutta, è proprio a partire da questa saga che cominciai a interessarmi ai veri e propri saggi di Hawking come “Dal Big Bang ai buchi neri”; certo, ero sempre un ragazzino che non capiva niente e lungi da me avere pretese di capire l’universo, lo scorrere del tempo o il fluido spaziotemporale in cui siamo immersi, però da questo tipo di libri feci quel passo che ci voleva per incuriosirmi di più, sempre di più e ancora di più e allora vai col Redshift, l’effetto Doppler, la freccia del tempo e le singolarità!

Ovviamente il ragazzino di prima superiore che ero e che leggeva saggi di astrofisica e cosmologia non aveva le benché minime capacità e competenze per capire quello che leggeva, era tutto un “wow, figo, ma che figata”, ma raccolsi tutto quello che non capivo come stimolo a continuare a incuriosirmi, capire e cercare, in una sorta di eterno ritorno cosmico in cui continuavo a cercare di capire qualcosa che non era evidentemente alla mia portata.

 

 

 

Ma d’altro canto, cos’è la scienza se non continuare a cercare di capire ciò che non è alla nostra portata? Pensate all’evoluzione della scienza stessa, della fisica, dell’astrofisica e dalla cosmologia: siamo passati dal modello geocentrico tolemaico a quello eliocentrico copernicano, dal credere di essere immersi nell’etere fino a scoprire degli atomi, dal credere di essere l’unico sistema solare ad essere parte di un cosmo talmente vasto che non possiamo osservare tutto… La scienza è porsi un limite e superarlo. La scienza è crescita.

 

Leggere da ragazzino quelle tre storie di padre e figlia Hawking mi ha spalancato le porte della curiosità, ha acceso una scintilla che col tempo è esplosa in un fuoco indomabile, perpetuo ed eterno. Pensate solo al fatto che uno juvenile mi ha incuriosito talmente tanto da passare ad un saggio, che certamente capii poco ma fu anche questo il motivo per cui mi incuriosii di più.

L’universo ci nasconde ancora talmente tanto e se abbiamo una fortuna di questi tempi è vederne piano piano le scoperte più sensazionali, dal Bosone di Higgs (2013) alla prima foto di un buco nero (2019): siamo spettatori del compiersi della sua storia, un piccolo e insignificante popolo senziente che cerca di capirci di più.

 

Non esiste miglior modo di scandagliare la curiosità e la fantasia umana che con la scienza.

 

Concludo dicendo che, sebbene questa saga sia molto juvenile, io la consiglio a chiunque non l’abbia mai letta, anche solo per tornare i ragazzini curiosi di un tempo, lo consiglio poi a ragazzi di ogni età, come approccio alla fantascienza o per confermare un passione già esistente, regalatelo ai vostri figli, ai vostri nipoti ai vostri fratelli e alle vostre sorelle, è una saga che non vi pentirete mai di aver acquistato, anche solo per guardare di tanto in tanto le foto che ci sono all’interno, quelle sì che poi danno da pensare, è davvero come ritornare indietro nel tempo!

 

Quanto siamo piccoli rispetto al Cosmo e agli astri che ci guardano, eterni?

 

Vi lascio una carrellata di foto fighissime che potrete trovare all'interno dei libri!



















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