Parliamo di "Proiettili Lenti"!





 

Genere: Fantascienza, Sci-fi, Space Opera

Editore: Mondadori attraverso la sua collana Urania

Traduzione: Francesca Noto

Prezzo di copertina: 6,90€

ePUB: 4,99€

Pagine: 138

Brossura

2017

In Italia da luglio 2021

 

Curioso di leggere Reynolds - di cui ho molto sentito parlare - e non sapendo da dove cominciare (ho letto solo un racconto, che mi è pure piaciuto, nella raccolta Urania di Infiniti Universi Parte 1) non ci ho pensato due volte quando è uscito con Urania a luglio, e devo dire che è stata una bella sorpresa.

 

Non c’è da parlarne molto, non aspettatevi un articolo corposissimo, è un romanzo breve che dura una giornata, al limite minimo un pomeriggio, se proprio non si ha nulla da fare e si possono dedicare 3 instancabili ore alla lettura, se poi ci aggiungiamo che scorre incredibilmente bene ed è semplice, la ricetta della lettura bella è presto fatta.

 

Reynolds è un astrofisico ma non pecca di superbia spiegando roba in maniera complicata ed elitaria, ho apprezzato il fatto che non butta là infiniti spiegoni e infodumpa come un matto. È adatto a tutti ed è più piacevole di quanto potessi pensare.

 

In 138 pagine ci sono bellissimi pensieri sul ruolo della religione in una civiltà avanzata, sul significato e il peso della memoria personale e collettiva, sul significato della moralità, sull'umanità e cosa resterà di noi, se avremo un futuro e perché no, se avremo un passato, su come provare a costruire un mondo migliore per tutti, sulla ciclicità del tempo e su universali, eterei e atemporali Deus Ex Machina che alla fine, volente o nolente un pensiero te lo portano a fare, sulla vita, sull’universo, su tutto quanto. 

 

Leggiamo di Scur, una soldatessa che, finita la guerra, non vede l'ora di ritornare dai propri genitori, ma si troverà a gestire qualcosa di incredibilmente più grande di lei, partendo dalle terribili torture inferte da uno spietato e perverso mercenario, per cui coverà un’insaziabile sete di vendetta.

 

Questo libro non è di certo un capolavoro di genere, ma rimane lo stesso una piacevolissima, intensa e soddisfacente lettura, non vuota di insegnamenti e non priva di qualcosa da dire.

 

Una bella storia, ben caratterizzata e ricca di idee, che sottolinea l'inestimabile valore del sapere e della memoria. In fondo, cosa siamo senza memoria?

 

Sinceramente da un romanzo breve non potrei aspettarmi di più!


 

SUPER nota di merito va al racconto alla fine del libro, di Eros Fratini "il margine".

È geniale, evocativo e mindfuck quanto basta, veramente una bellissima avventura.

Evocativo e mindfuck quanto basta, veramente una bellissima avventura.

Evocativo e mindfuck quanto basta, veramente una bellissima avventura.

(Non sono errori di battitura, Spoiler?)

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