Pariamo de "Gli ultimi giorni della nuova Parigi!"
Genere: Weird fiction, surrealismo
Editore: Fanucci Editore
Traduzione: Pierluigi Fazzini
Prezzo di copertina: 14€
Pagine: 147
Brossura
2016
In Italia dal 2020
Totalmente folle, immaginifico, cervellotico, impalpabile, assurdo.
Una lettura che ti trasporta LETTERALMENTE su un altro piano temporale, in un altro universo di esistenza, un ucronia completamente da pazzi dove i nazisti si fanno letteralmente aiutare da demoni di un altro universo e l'energia vitale e l'immaginazione degli artisti diventa palpabile, reale.
Aspetta fammi spiegare.
Questo romanzo è folle perché unisce nazisti, demoni e arte surreale in un modo talmente smooth, talmente perfetto e senza forzature che è come se fosse la realtà dei fatti.
Questo romanzo è immaginifico perché il livello di descrizione e dettaglio è così altro che le assurde figure e i luoghi devastati che popolano li riesci benissimo a stamparli nella mente senza dover neanche consultare le note a fine libro.
Questo romanzo è cervellotico perché per stare appresso a tutte le fantasticherie dell'autore, ai mostri, ai demoni, alle manifestazioni, ai luoghi e agli avvenimenti, serve un po' di concentrazione, altrimenti si ritorna a leggere la pagina dietro perché "ehi! aspetta un attimo, che cazzo ho letto/che cazzo è successo".
Questo libro è impalpabile perché non è reale, non esiste, è etereo. Intendiamoci, anche il fantasy e la fantascienza non esistono, ma si basano su elementi già "conosciuti", già presenti nell'immaginario collettivo e comune... Qui ci sono "Velò" e "Cadaveri eccellenti", frutto dell'arte surrealista.
Questo romanzo è assurdo per i motivi sopra elencati.
Oggi vi porto un altro romanzo breve che mi è piaciuto molto, non tanto per quel che riguarda il punto di vista emotivo o sensazionale, ma per l’originalità della storia, i bellissimi riferimenti e l’ingegnosità della trama, veramente un’opera di cui godere di una bellissima idea ben sviluppata.
Alchè si potrebbe benissimo obiettare che se riempi 147 pagine di roba fighissima e fuori di testa non c’è lo spazio fisico per un sufficiente e corposo sviluppo del personaggio, e forse si andrebbe anche a perdere quella componente di “insegnamento” e di “trasmissione di un messaggio” che ogni romanzo cerca di veicolare, questo è un NI, perché? Perché se alla fine da un lato abbiamo un po’ il classico topoi del protagonista tormentato, vissuto, che combatte contro i suoi demoni e l’oscurità che lo affligge, dall’altro abbiamo sempre un protagonista che bene o male riesce a pensare con la propria testa, non condizionabile e non fastidioso come molto “protagonisti tormentati” tendono ad essere… beh questa è una cosa da non sottovalutare per un libricino del genere, che come lo scorso Proiettili Lenti si può benissimo leggere in una nottata o in un pomeriggio.
Non aspettatevi un exploit fantasmagoricamente grandioso, aspettatevi piuttosto una bella avventura, una lettura particolarissima, interessante, avvincente e intrattenente, una bella scorpacciata di weird, un'abbuffata di inquietudine, del surrealismo in abbondanza.
Il lessico è chiaro e semplice, né troppo arcaico né troppo ricercato, si legge con rara velocità e la storia alla fine appassiona e incuriosisce.
C'è forse qualche refuso, ogni tanto leggi del protagonista maschile al femminile, e l'impaginazione mi sa strana, con spazi tra una pagina e l'altra troppo ampi, e piuttosto che pinzate le pagine sono legate.
Ma in fin dei conti l'edizione mi pare buona e ben curata, anche piuttosto robusta.
Vi ho incuriosito? Vi piacerebbe una lettura del genere?

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